Bruschetta ai funghi

Ingredienti per 2 persone

6 fette di pane integrale
200 gr di funghi trifolati
Olio extravergine di oliva q.b.
Sale q.b.
100 gr di pomodori tipo ciliegia
1 spicchio d’aglio
Peperoncino fresco q.b.
Prezzemolo q.b. 

Preparazione

Mondare i funghi eliminando la parte terrosa e lavandoli bene. Tagliare il tutto a fette sottili. Scaldare l’olio extravergine di oliva in una padella antiaderente, aggiungere i funghi e farli rosolare a fuoco medio per qualche minuto. Regolare di sale e portare a cottura. Infine cospargere con abbondante prezzemolo precedentemente tritato e tenere il tutto da parte. Successivamente mondare i pomodori, tagliarli in quarti e mettere il tutto in una ciotola, condire con sale, olio extravergine di oliva e peperoncino fresco finemente tritato. Tagliare il pane a fette spesse e tostarlo su una griglia con un filo d'olio extravergine di oliva. Strofinare lo spicchio d’aglio su ciascuna fetta di pane. Prendere i pomodori e unirli ai funghi, mescolare bene e mettere sulle bruschette. Consumare le bruschette con funghi trifolati appena pronte, per evitare che il pomodoro diventi acido.


Consigli del Nutrizionista

Le bruschette con i funghi trifolati sono un antipasto ideale per questa stagione fredda, facile da preparare e molto saporito. Possono essere gustate sia fredde, che tiepide, oltre che come veloce antipasto, anche come merenda al posto di alimenti meno salutari come le merendine!

Perché il peperoncino 

Il peperoncino era usato come alimento fin dall’antichità. Attualmente è molto diffuso in Italia specie nelle regioni meridionali. La Capsaicina (trans-8-metil-N-Vanillil-6-nonenamide) è il componente chimico responsabile delle proprietà pungenti e urenti del Capsicum ed è il principale ingrediente dei peperoni rossi, appartenenti al genere Capsicum (Solanacee). Gli estratti del flavonone dal Capsicum contengono un fattore ascorbato-protettivo. È anche noto che la capsaicina è genotossica e un uso eccessivo potrebbe essere connesso con i tumori dello stomaco. Il peperoncino è stomachico cioè stimola la secrezione dei succhi gastrici, favorendo così la digestione. Chi non può mangiarlo? Il peperoncino non ha controindicazioni precise, a patto che venga usato con equilibrio e moderazione. È da sconsigliare sicuramente ai bambini. Non devono abusarne i soggetti che soffrono di acidità di stomaco, ulcera, epatite, cistite, ed emorroidi. Non bisogna dimenticare che il peperoncino è un antifermentativo ed è quindi utile per la digestione e la prevenzione di infezioni intestinali.