Psoriasi e tatuaggi: quali I rischi?

Un tatuatore esegue un tatuaggio in sicurezza

Una corretta informazione è alla base di decisioni consapevoli: prendi il controllo della tua psoriasi!

Hai la psoriasi e non sai se puoi o non puoi farti un tatuaggio? Ecco alcune cose che dovresti sapere.

L’arte del tatuaggio è conosciuta e praticata da tempi molto antichi: partendo dagli ambienti tribali – dagli Eskimo della Groenlandia fino alle popolazioni della Polinesia – questa forma artistica espressa attraverso la pelle del corpo si è diffusa enormemente ed è ormai praticata in tutto il mondo.

I tatuaggi possono essere di due tipologie:

• quelli eseguiti con inchiostri applicati sulla pelle (il più famoso dei quali è l’henné), che sono quindi temporanei;
• quelli fatti depositando pigmenti di colore sotto la pelle mediante appositi dispositivi elettrici (tatuaggi ad ago) che li rendono, quindi, permanenti.

Sebbene l’utilizzo del tatuaggio sia ormai molto popolare, e non più confinato ai rituali primitivi, l’associazione tra tatuaggio e malattie della pelle non è stata ancora studiata in modo dettagliato1. Alla pratica del tatuaggio possono essere legati alcuni problemi igienico-sanitari: anche se, negli ultimi anni, con la comparsa di centri specializzati e di personale esperto, il rischio infettivo si sia notevolmente ridotto1, per chi soffre di psoriasi il problema potrebbe essere più complesso.

In questi pazienti, infatti, dopo un trauma di qualsiasi natura, anche a distanza di tempo, può accadere che compaiano lesioni psoriasiche su cute apparentemente sana. Si tratta del “fenomeno di Koebner”, noto fin dal 1887, che interessa il 25% delle persone con psoriasi già manifesta, ma sembra possa riguardare anche soggetti che non hanno ancora sviluppato questa patologia2-3. Il fenomeno in questione si verifica nella maggior parte dei casi entro 10-20 giorni dal trauma, ma può comparire anche prima (nei primi tre giorni) oppure molto in ritardo (anche dopo 2 anni)3. I traumi che possono scatenare tale reazione sono diversi: traumi fisici, scottature, punture di insetto, incisioni chirurgiche, reazioni allergiche o a sostanze irritanti, esposizione a farmaci e, non ultimo, il tatuaggio2.

Una donna guarda il suo brutto tatuaggio con stupore

Può quindi un tatuaggio rappresentare per la cute un trauma tale da indurre lesioni psoriasiche? Lo scenario non è chiaro: nonostante la grande popolarità dei tatuaggi, ci sono infatti pochi studi che hanno indagato la reazione tra il tatuaggio e la psoriasi3, e quindi, la relazione tra il “trauma” causato dal tattoo e la patologia cutanea resta ancora controversa, tanto che alcuni autori ipotizzano che la comparsa di nuove lesioni dopo un tatuaggio possa essere solo il normale decorso della patologia stessa3.

In linea generale, però, c’è qualcosa che è comunque possibile fare per prendere una decisione consapevole e, una volta deciso, per ridurre al minimo il rischio potenziale di nuove lesioni psoriasiche. Senza dubbio il primo passo è chiedere il parere del tuo dermatologo e discutere con lui il tuo rischio individuale: se in passato hai già sperimentato il fenomeno di Koebner in seguito a traumi della pelle sarebbe meglio evitare altre sollecitazioni traumatiche.

Se, dopo aver parlato con il dermatologo, decidi di procedere con il tatuaggio, ecco qualche consiglio pratico:

  • scegli attentamente il tatuatore, affidandoti a professionisti, per evitare il più possibile il rischio di infezione, che potrebbe scatenare o peggiorare i sintomi;
  • inizia con qualcosa di piccolo e localizzato in zone meno visibili, per vedere come reagisce la pelle;
  • evita di tatuare zone in cui ci sono già placche psoriasiche, non solo perchè le placche potrebbero peggiorare, ma anche perché l’effetto estetico non sarebbe dei migliori, infatti, i colori posti sulle placche potrebbero sbiadire e il disegno perdere di definizione;
  • attieniti scrupolosamente alle indicazioni che ti darà il tuo tatuatore e il dermatologo;
  • durante e dopo il periodo di guarigione, nel caso compaiano nuove lesioni psoriasiche o le vecchie si aggravino, contatta subito il dermatologo;
  • infine, contatta il dermatologo anche se dovessero presentarsi sintomi come arrossamento, bruciore o gonfiore, ovvero, potenziali segni di un’infezione in corso.
In conclusione, vista la crescente diffusione dei tatuaggi, in futuro saranno indispensabili nuove ricerche e studi, che forniscano gli elementi necessari ai pazienti con psoriasi di prendere una decisione maggiormente consapevole sui rischi a cui vanno in contro facendosi un tatuaggio3.In ogni caso, non esitare a chiedere consiglio al tuo dermatologo!

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